Recupero Dati da NAS QNAP
Chi compra un QNAP di solito lo sceglie perché fa molte cose insieme: archivio di rete, macchine virtuali, registrazione delle telecamere, contenitore di applicazioni. È un buon apparecchio, ma questa versatilità ha un effetto collaterale che vediamo spesso in laboratorio: quando qualcosa si guasta, sul volume c’è molto più di un archivio di file, e capire cosa va salvato per primo diventa parte del lavoro.
Recuperiamo dati dai NAS QNAP delle serie desktop e rack, sia con QTS sia con QuTS hero, su configurazioni RAID 0, 1, 5, 6, 10, JBOD e su pool di archiviazione con volumi thin o thick. La diagnosi è gratuita e la lista dei file arriva prima del preventivo.
Le cose da non fare adesso
- Non ricreare il pool o il volume quando il pannello lo propone. È il suggerimento che compare quando il sistema non riesce più a montare l’archiviazione, ed è anche l’operazione che cancella la mappa di dove stanno i dati.
- Non aggiornare il firmware sperando che il problema si risolva: un aggiornamento su un sistema con il volume in errore aggiunge scritture proprio nel momento peggiore.
- Non far ripartire la ricostruzione se si è già interrotta una volta.
- Non ripristinare le impostazioni di fabbrica. Sembra una via d’uscita pulita, ma è quasi sempre l’operazione che rende il recupero più difficile.
- Non cambiare l’ordine dei dischi negli alloggiamenti.
I guasti tipici che trattiamo
Volume inattivo o pool non montato
Il NAS si avvia, l’interfaccia funziona, ma l’archiviazione risulta non disponibile e le cartelle di rete sono sparite. Le cause più comuni sono un disco uscito dal gruppo RAID e una corruzione della struttura del volume. In entrambi i casi i dati di norma sono ancora sui dischi: quello che manca è la strada per arrivarci.
Ricostruzione interrotta
Stessa dinamica di tutti gli array: si sostituisce un disco, il rebuild parte, e a un certo punto si ferma perché un’altra unità ha settori che non risponde. Più i dischi sono coetanei, più è probabile che succeda, perché sono stati comprati insieme e hanno lavorato le stesse ore.
File rinominati e illeggibili dopo un attacco
I NAS QNAP esposti su internet sono stati bersaglio di più campagne di cifratura di massa negli ultimi anni, e continuiamo a riceverne. Quando arriva un caso così la prima cosa che verifichiamo è cosa è rimasto intatto: spesso l’attacco non ha completato il lavoro su tutto il volume, e ci sono istantanee o versioni precedenti ancora utilizzabili. Non promettiamo mai di decifrare: quello che facciamo è recuperare ciò che l’attacco non ha toccato, e in molti casi non è poco.
Registrazioni di videosorveglianza sparite
Un uso molto diffuso di questi apparecchi è l’archivio delle telecamere, e quando serve un filmato di solito serve con urgenza, per un’assicurazione o per una denuncia. Sono recuperi particolari, perché i file video hanno una struttura riconoscibile che permette di ritrovarli anche quando il catalogo è danneggiato.
Il NAS non si accende
Alimentatore, scheda madre, condensatori. L’apparecchio è morto ma i dischi dentro spesso stanno benissimo: si lavora su quelli.
Dischi con guasto fisico
Testine bloccate, motore che non gira, elettronica bruciata. I dischi meccanici vengono aperti nella nostra camera bianca certificata ISO 5, i guasti elettronici passano dal laboratorio di microelettronica dove lavoriamo in ambiente protetto dalle scariche elettrostatiche.
QTS o QuTS hero: perché conta sapere quale hai
QNAP vende due sistemi operativi diversi sullo stesso hardware, e sotto sono davvero diversi. QTS usa array Linux con volumi logici e file system ext4, una struttura classica che conosciamo bene. QuTS hero usa ZFS, che gestisce in modo proprio la ridondanza, le istantanee e la verifica dell’integrità.
Per il recupero cambia il metodo. Su ZFS certe corruzioni si affrontano attraverso le versioni precedenti dei metadati, cosa che su ext4 non esiste, mentre in altri casi la struttura a copia su scrittura rende più laborioso rintracciare la versione giusta di un file. Se sai quale dei due sistemi hai, diccelo subito: ci fa partire dalla parte giusta.
Come procediamo
La regola è sempre la stessa e non ha eccezioni: sui dischi originali non si scrive mai. Ogni unità viene clonata settore per settore, comprese quelle con aree danneggiate, che vengono lette con strumenti capaci di saltare le zone critiche e tornarci sopra dopo, senza insistere fino a peggiorare il guasto.
Poi l’array viene ricostruito sulle copie: si ricavano dai dati l’ordine dei dischi e i parametri della configurazione, si rimettono in fila i livelli fino al file system, e a quel punto le cartelle tornano leggibili. Ti mandiamo l’elenco dei file recuperabili e decidi con quello davanti.
Cosa serve mandarci
Tutti i dischi del pool, compresi quelli apparentemente sani, perché i dati sono distribuiti su tutte le unità. Numerali secondo l’ordine degli alloggiamenti prima di estrarli, se puoi ancora farlo.
Ci basta conoscere il modello dell’apparecchio: la scatola in genere non serve, a meno che il guasto non sia proprio del NAS. Il ritiro con corriere è gratuito in tutta Italia e lo organizziamo noi entro 24 ore, seguendo le indicazioni per l’imballaggio.
Domande frequenti
Il pannello dice volume inattivo: i dati ci sono ancora?
Nella maggior parte dei casi sì. Quel messaggio riguarda la capacità del sistema di montare l’archiviazione, non l’esistenza dei file. La diagnosi serve proprio a trasformare questa probabilità in un elenco concreto di nomi.
Posso spostare i dischi in un altro QNAP?
Se il volume è sano a volte funziona, ma se è già in errore è una strada rischiosa: il nuovo apparecchio può proporre di inizializzare o ricreare la configurazione, e basta un clic sbagliato.
I miei file sono stati cifrati. Si può fare qualcosa?
Dipende da quanto ha completato l’attacco e da cosa era attivo sul NAS. Verifichiamo istantanee, versioni precedenti e aree non toccate: capita più spesso di quanto si pensi che una parte consistente dell’archivio sia salvabile. La diagnosi è gratuita, quindi vale la pena guardare prima di rassegnarsi.
Recuperate anche le macchine virtuali e i container?
Sì. I dischi virtuali sono file come gli altri, con la loro struttura interna: una volta recuperati si possono anche aprire per estrarre singoli contenuti.
Quanto tempo serve?
Di norma la diagnosi è pronta entro 24 o 48 ore. Il recupero completo dipende da quanti dischi ci sono e da come stanno: quando serve la clonazione di unità danneggiate, quella fase è la più lunga e non si può accelerare senza rischi.
Come iniziare
Spegni il NAS e lascialo spento: è la cosa più utile che puoi fare in questo momento. Poi chiamaci al numero verde 800.032302 oppure richiedi la diagnosi gratuita.
Trovi le informazioni generali nella pagina principale sul recupero dati NAS e RAID, mentre per gli array su server e per i guasti di configurazione c’è la pagina sul recupero dati server e RAID aziendali. Se il tuo apparecchio è un Synology, abbiamo una pagina dedicata ai NAS Synology.



