Recupero Dati da NAS Synology

I NAS Synology sono fatti bene e durano, ed è proprio questo che rende i guasti così sgradevoli quando arrivano: dopo cinque o sei anni di funzionamento senza un intoppo, nessuno si aspetta più che possano fermarsi. Poi un giorno il pannello mostra un avviso rosso, la cartella condivisa sparisce dalla rete e ci si accorge che dentro c’è tutto l’archivio dell’azienda.

Recuperiamo dati dalle serie DiskStation e RackStation, dalle unità di espansione e dalle configurazioni SHR, SHR-2, RAID 1, 5, 6, 10 e JBOD, con file system Btrfs o ext4. La diagnosi è gratuita e ti diciamo cosa c’è dentro prima che tu debba decidere qualsiasi cosa.

Cosa non fare, se il volume è già in errore

  • Non seguire la procedura di ripristino proposta da DSM quando il volume risulta danneggiato. Le opzioni che compaiono in quel momento servono a rimettere in servizio l’apparecchio, non a salvare i dati, e alcune riscrivono la struttura del volume.
  • Non reinstallare DSM e non ripristinare le impostazioni di fabbrica sperando che il NAS torni a vedere i dati.
  • Non sostituire il disco segnalato come guasto se il volume è già inaccessibile: la ricostruzione che parte dopo è il momento di massimo stress per gli altri dischi.
  • Non estrarre i dischi senza segnare l’ordine. Se li hai già tolti, rimettili come stavano o numerali prima di spedirli.

Se hai già provato qualcuna di queste strade, non nascondertelo con noi: capita quasi sempre, e sapere cosa è stato fatto ci fa risparmiare ore di lavoro al buio.

I casi che ci arrivano più spesso

Il volume risulta arrestato o danneggiato

Il NAS si accende, DSM parte, ma il volume compare come non funzionante e le cartelle condivise spariscono. Nella maggior parte dei casi sotto c’è un disco con settori illeggibili che ha fatto uscire l’unità dall’array, oppure una corruzione della struttura del file system. I dati, in questo scenario, di solito ci sono ancora tutti.

Lo storage pool è degradato e la ricostruzione non finisce

Un disco viene marcato come guasto, se ne monta uno nuovo, la ricostruzione parte e si blocca. È lo stesso meccanismo che vediamo su qualsiasi array: durante il rebuild ogni blocco di ogni disco viene letto, e i settori deboli che nessuno aveva notato vengono fuori tutti insieme.

SHR con dischi di taglie diverse

La configurazione ibrida di Synology è comoda perché sfrutta dischi di dimensioni differenti, ma sotto il cofano non è un array singolo: è una sovrapposizione di più gruppi RAID gestiti insieme. Quando qualcosa si rompe, ricostruire come erano organizzati i pezzi richiede più lavoro rispetto a un RAID 5 classico. È fattibile, va solo fatto con metodo.

Il NAS non si accende più

Spesso è l’alimentatore o la scheda dell’apparecchio, e i dischi dentro sono perfettamente sani. È il caso più fortunato: si lavora direttamente sulle unità, senza dipendere dalla scatola.

File cifrati da un attacco

I NAS raggiungibili da internet sono un bersaglio ricorrente, e capita di trovare interi volumi con i file rinominati e illeggibili. Qui il primo controllo che facciamo riguarda gli snapshot: se erano attivi e non sono stati toccati, spesso sono la via più rapida. Se sono stati cancellati, la strada diventa un recupero delle versioni precedenti nella struttura del file system, con esiti che dipendono da quanto ha scritto l’attacco.

Cancellazioni per errore

Una cartella condivisa eliminata, un volume rimosso dal pannello, un utente che svuota una directory di rete pensando che sia una copia. Se il NAS viene spento subito le probabilità sono buone. Se invece resta acceso e in uso, ogni ora che passa il sistema continua a scrivere sopra lo spazio liberato.

Come lavoriamo su un Synology

Sotto DSM c’è Linux, e i volumi sono costruiti a strati: array software, gestione dei volumi logici, e sopra il file system Btrfs o ext4. Ognuno di questi strati può rompersi per conto suo, e il recupero consiste nel rimetterli in fila nell’ordine giusto.

Il metodo non cambia rispetto a qualsiasi altro array: ogni disco viene clonato settore per settore e non si scrive mai sugli originali. La ricostruzione avviene sulle copie, ricavando dai dati stessi l’ordine delle unità e i parametri dell’array. Quando la struttura torna coerente, le cartelle riappaiono con i nomi che avevi tu.

Se un disco ha un guasto meccanico, l’apertura avviene nella nostra camera bianca certificata ISO 5; se il problema è nell’elettronica, se ne occupa il laboratorio di microelettronica. Sono i due casi in cui il recupero richiede più tempo, ma sono anche quelli in cui un tentativo casalingo fa più danni.

Alla fine della diagnosi ricevi la lista dei file recuperabili, con i tuoi nomi e le tue cartelle, e decidi dopo averla vista.

Cosa mandarci

Servono tutti i dischi, anche quelli che risultano sani, perché i dati sono distribuiti su tutte le unità. Numerali con l’ordine degli alloggiamenti prima di estrarli, se sei ancora in tempo.

La scatola del NAS di solito non serve: ci basta sapere il modello. Se però il guasto riguarda l’apparecchio e non i dischi, dicci anche questo, perché aiuta a inquadrare il caso.

Il ritiro con corriere lo organizziamo noi, è gratuito in tutta Italia e parte entro 24 ore. I dischi vanno protetti singolarmente: le indicazioni per l’imballaggio spiegano come.

Domande frequenti

DSM dice che il volume si è arrestato. Ho perso tutto?

Quasi mai. Quel messaggio segnala che il sistema non riesce più a montare il volume, non che i dati siano stati cancellati. Nella maggior parte dei casi che vediamo il contenuto è ancora lì e il problema sta in un disco uscito dall’array o in una corruzione della struttura.

Posso mettere i dischi in un altro Synology e leggerli?

Se il volume è sano, a volte funziona. Se è già in errore è una mossa rischiosa, perché il nuovo apparecchio può proporre di ripristinare o riorganizzare la configurazione, e da lì si torna al problema di prima.

Ho un SHR con dischi di dimensioni diverse: cambia qualcosa?

Cambia per noi, non per te. Richiede più lavoro di ricostruzione perché la configurazione è composta da più gruppi sovrapposti, ma è una situazione che trattiamo abitualmente.

Gli snapshot possono salvarmi?

Se erano attivi, sono la prima cosa che controlliamo, ed è uno dei vantaggi concreti di Btrfs. Vale la pena dircelo subito se sai che erano configurati.

Quanto costa?

Dipende dal tipo di guasto e dal numero di dischi. La diagnosi è gratuita, il preventivo arriva insieme alla lista dei file e si paga solo a recupero riuscito. Le cifre indicative sono sul listino.

Come procedere

Se il volume è in errore, la mossa giusta adesso è spegnere il NAS e lasciarlo così. Chiamaci al numero verde 800.032302 oppure richiedi la diagnosi gratuita: al ritiro pensiamo noi.

Se invece il tuo apparecchio è di un’altra marca, trovi le informazioni generali nella pagina principale sul recupero dati NAS e RAID, mentre per gli array su server c’è la pagina dedicata al recupero dati RAID. Se invece hai un QNAP, trovi la pagina dedicata ai NAS QNAP.