recupero dati scheda sd

 

 

Recuperiamo i dati da schede SD non riconosciute, danneggiate o formattate, di ogni marca e capacità. La diagnosi e il preventivo sono sempre gratuiti e paghi solo a recupero riuscito: se non recuperiamo i tuoi file, non spendi nulla. Operiamo dal 2009 con un tasso di successo del 95% e, quando il guasto richiede un intervento sui componenti, lavoriamo in camera bianca (classe 100).

95% di successo✓ Camera Bianca (classe 100)✓ Dal 2009✓ Diagnosi gratuita✓ Paghi solo a recupero riuscito

Le schede SD sono supporti di archiviazione minuscoli ma capienti, e proprio per questo ci affidiamo loro i dati a cui teniamo di più: foto, video, registrazioni, file di lavoro. Le troviamo dappertutto, dentro fotocamere e reflex, smartphone, action cam, droni, registratori audio, console e dispositivi di videosorveglianza. Finché funzionano non ci pensiamo. Il problema arriva quando, da un momento all’altro, la scheda smette di rispondere e il dispositivo non la legge più.

Quando una scheda SD smette di funzionare la prima cosa da sapere è che, nella grande maggioranza dei casi, i dati sono ancora lì. Quello che fai nei primi minuti conta più di qualsiasi software: continuare a inserirla, formattarla o farci girare programmi a caso può trasformare un recupero semplice in uno complicato.

Perché una scheda SD smette di funzionare

Le cause sono diverse e spesso non hanno nulla a che vedere con l’usura. Le più frequenti che vediamo in laboratorio sono queste.

Danno fisico. Le SD si piegano e si scheggiano con facilità, e le microSD sono ancora più delicate. Una pressione eccessiva, una caduta o un inserimento sbagliato possono incrinare il supporto e danneggiare i componenti interni o i contatti.

Corruzione del file system. È il caso più comune. La scheda sembra integra ma il dispositivo chiede di formattarla, oppure mostra cartelle vuote o file illeggibili. Le cause vanno dall’elettricità statica al malfunzionamento del controller, fino a problemi software o, molto spesso, alla rimozione della scheda mentre stava ancora scrivendo. È il classico errore di estrarre la SD dalla fotocamera senza spegnerla.

Eliminazione o formattazione accidentale. Una scheda della fotocamera può essere formattata per sbaglio, oppure le immagini possono sparire durante un trasferimento o una modifica interrotta a metà. In questi casi i dati di solito non vengono cancellati davvero: resta libero lo spazio, ma il contenuto è recuperabile finché non viene sovrascritto.

Danni da liquidi e calore. Le fotocamere e i telefoni finiscono in acqua o restano esposti a temperature estreme più spesso di quanto si pensi. L’acqua, soprattutto se non è pulita, innesca processi di ossidazione che corrodono i contatti, mentre il calore eccessivo può deformare o danneggiare l’elettronica. È lo stesso meccanismo che vediamo sulle chiavette, e che spieghiamo nell’articolo dedicato alla chiavetta USB finita in lavatrice.

Problema logico o problema fisico

Dietro a tutti questi sintomi c’è una sola domanda che conta: la scheda è fisicamente sana e fatica solo a organizzare i dati, oppure c’è un guasto nell’hardware? Se la SD viene rilevata ma chiede di formattare, o mostra capacità sbagliata, di solito il problema è logico e una copia dei dati con strumenti adeguati ha ottime probabilità di riuscita. Se invece la scheda non viene proprio riconosciuta, scalda o è stata danneggiata fisicamente, si entra nel campo dell’intervento elettronico. Capire da che parte sta il problema è il primo passo, e va fatto prima di qualsiasi tentativo.

Schede microSD e schede contraffatte

Un discorso a parte meritano le microSD usate in smartphone, droni e dash cam: sono talmente piccole che spesso non esiste un vero “chip” separato da estrarre, perché la memoria e il controller sono integrati in un unico blocco. Questo rende il recupero più complesso e fuori dalla portata dei software di consumo.

Va poi tenuto d’occhio il fenomeno delle schede contraffatte, vendute come ad alta capacità ma in realtà molto più piccole: il firmware è truccato per dichiarare uno spazio che fisicamente non esiste, e i file scritti oltre la capacità reale vengono persi. È un problema vicino a quello che raccontiamo a proposito della capacità reale di una pen drive.

Recuperare i dati da una scheda SD non riconosciuta è possibile

In oltre il 95% dei casi che presentano i sintomi elencati riusciamo a recuperare tutti i dati. Il nostro metodo di intervento prevede, quando necessario, la rimozione del chip di memoria dalla scheda e l’accesso diretto al codice in esso contenuto, bypassando così qualsiasi problema legato a malfunzionamenti o guasti elettronici non riparabili. Una volta letto, quel codice grezzo viene elaborato con appositi algoritmi che ne ricostruiscono la struttura: il risultato è un clone esatto del contenuto originale, da cui estraiamo file e cartelle.

È lo stesso principio che applichiamo a tutte le memorie flash, una tecnologia molto diversa da quella degli hard disk e che richiede strumenti dedicati, come spieghiamo nella pagina sul recupero dati da pen drive.

Cosa fare (e non fare) subito

Se la tua scheda SD ha smesso di funzionare, smetti di inserirla e reinserirla, non accettare la formattazione proposta dal dispositivo e non salvarci sopra altri file. Ogni nuova scrittura rischia di sovrascrivere proprio i dati che vuoi recuperare. Se è bagnata, non asciugarla con il calore e non alimentarla.

Effettuiamo sempre un’analisi e un preventivo completamente gratuiti e senza impegno in sole 24 ore, che puoi richiedere con l’apposito pulsante in cima alla pagina. Solo dopo aver visto la lista dei file recuperabili decidi se procedere.

Come funziona il recupero, passo per passo

  1. Richiedi il preventivo gratuito. Ci descrivi cosa è successo alla scheda e ti diamo le prime indicazioni.
  2. Ritiro gratuito. Organizziamo il ritiro con corriere in tutta Italia, senza costi.
  3. Diagnosi gratuita in laboratorio. Individuiamo se il problema è logico o fisico e, quando serve, leggiamo la memoria direttamente dal chip (tecnica chip-off) lavorando sempre su una copia, mai sulla scheda originale. Poi ti diciamo con chiarezza cosa è recuperabile, in quanto tempo e a quale costo.
  4. Recuperi i tuoi dati. Procediamo solo dopo la tua approvazione e paghi solo a recupero riuscito: se non recuperiamo i file che ti servono, non paghi nulla.

Vuoi un’idea dei costi? Il recupero dati da scheda SD parte da 59€: consulta il listino prezzi oppure richiedi subito un preventivo gratuito.

Domande frequenti sul recupero dati da scheda SD

La scheda SD non viene riconosciuta: i dati sono persi?

Quasi mai. Nella maggior parte dei casi i dati sono ancora nella memoria, anche se il dispositivo non riesce più a leggerli. La cosa più importante è smettere di inserirla e reinserirla e non accettare la formattazione: così le probabilità di recupero restano molto alte.

Il dispositivo mi chiede di formattare la scheda: cosa faccio?

Non accettare. La richiesta di formattazione indica quasi sempre un problema logico del file system, con i dati ancora presenti. Formattando rischi di complicare il recupero: estrai la scheda e falla analizzare.

Quanto costa recuperare i dati da una scheda SD?

Il recupero parte da 59€; il prezzo dipende dal tipo di guasto e viene definito nel preventivo. La diagnosi è gratuita e paghi solo a recupero riuscito.

Quanto tempo serve?

Nella maggior parte dei casi il recupero si completa in 24/48 ore. I tempi possono variare in base al tipo di guasto e te li confermiamo insieme al preventivo, dopo la diagnosi.

Recuperate i dati anche dalle microSD di smartphone e action cam?

Sì. Le microSD sono più complesse perché memoria e controller sono spesso integrati in un unico blocco, ma è un intervento che gestiamo regolarmente con strumentazione dedicata in laboratorio.

I miei dati restano riservati?

Sì. Trattiamo ogni supporto con la massima riservatezza; trovi i dettagli nella pagina Riservatezza assoluta dei dati.